ilClaustrofobo
Luglio 19th, 2008Il mio blog si sposta su ilClaustrofobo.
Il mio blog si sposta su ilClaustrofobo.
Gioco a far nulla stamattina e prendo ispirazione dalla gente che arriva al mio blog cercando “affinità scorpione-scorpione” nei motori di ricerca. Copio/incollo dal sito Centro Isa Cartomanzia: le carte di oggi avrebbero previsto la pioggia per il meeting?!
Scorpione-scorpione Pessima intesa. ottima dal punto di vista sessuale ma sarà molto difficile andare avanti. Troppa competizione alla ricerca del predominio.
Martedì 29 aprile, facoltà d’Ingegneria Polo Montedago, primo Flickr meeting del gruppo Università Politecnica delle Marche. Ecco, la passione per la fotografia ora la possiedo! Queste sono le prove. Martedì sarà il primo meeting e, considerato il luogo, gli altri partecipanti mi aiuteranno a sembrare meno pazzo di quando durante la pausa sigaretta illustro al Red quanto starebbe bene un nudo sull’erbetta delle aiuole di quota 160 — erba che ora hanno tagliato — mentre faccio una foto. Non tremate, non tremate: la foto può venire mossa.
A presto le foto, sperando una buona giornata…
Si dovrebbe essere più refrattari agli eventi: così si fa. Spiacente. Io sono fatto così: difetto di produzione. Quel giorno si erano addormentati alla catena di montaggio.
Domenica 13 aprile Scrittori Sommersi ospiti di RadioCittà Fujiko. È possibile ascoltare la puntata cercando nell’archivio della giornata per il periodo dalle 17.30 alle 18.00: Valentina Gagliole la voce in radio.
Technorati Tags: radiocitta, fujiko, scrittori, sommersi
Sono iniziate ieri le lezioni per me e per il gruppo che ci accompagneranno alla stesura del business plan per partecipare al concorso Ecapital con premiazione finale a ottobre. Rimando a un articolo del sito gomarche.it per maggiori dettagli: Ecapital 2008, i progetti ammessi al concorso. Saluti a tutti.
…Il suicidio, tra realtà e romanticizzazioni… è il titolo della pagina da cui si può accedere alla compilazione del tutto anonima di un questionario per la realizzazione dello studio di Stefano Totaro che indaga su opinioni e credenze sul fenomeno suicidario nel nostro Paese.
Technorati Tags: suicidio, questionario, tesi
Questo è un post simmetrico a …tonight che ieri notte, già il 10 aprile, non son riuscito a scrivere.
Con due teste come le nostre qualcuno prima o poi dovrà preoccuparsi sul serio: primo, fra tutti, io. Ieri è stata una bella serata produttiva in fin dei conti e le nostre menti hanno tenuto abbastanza bene il ritmo degli eventi. Fase uno: abbiamo impastato peggio di brave massaie! Fase due: birra amichevole e conversazione piacevole: ma le ragazze attempate vicino a noi erano per caso omosessuali? E perché non ci siamo seduti sul tavolo dei gay? Si doveva parlare solo d’affari: meglio così, divertente così.
Ora doccia e poi studio. Ieri avevo postato una foto su Flickr, ma stamattina l’ho tolta: non mi piaceva affatto, ma, un po’ allegro, non posso pretendere di far foto buone.
Non ho tempo di scrivere lunghi post ora sul mio blog: a dire la verità non ho lunghe idee esprimibili con poche parole; lunghe e basta! Lascio solo due righe senza commenti su come fare natting minimale su un sistemino GNU/Linux.
iptables -t nat -A POSTROUTING -o eth2 -j MASQUERADE iptables -A FORWARD -i eth1 -m state --state RELATED,ESTABLISHED -j ACCEPT iptables -A FORWARD -i eth1 -o eth2 -j ACCEPT
Abilitato il forwarding dei pacchetti.
echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward
Ora non resta che impostare il gateway di default sugli altri computer.
route add default gw <ip_address>
Technorati Tags: nat, linux, route, networking
Trascrivo, rivedo appunti presi (datati 9 febbraio 2008).
Titolo provvisorio: Mendicanti di sigarette.
La stazione a quest’ora [sono le 3.45 del mattino] è un deserto cemento e luci gialle disabitato; le biglietterie son chiuse e individui — pochi — troppo dissimili da esseri umani si spostano tra sottopassaggi e linee gialle; guai oltrepassarle. È freddo; ho camminato per 45 minuti per star qui, in tempo per il treno: gli autobus della periferia a quest’ora dormono.
Mi si avvicina uno: chiede educatamente una sigaretta. «Mi spiace, non fumo.», rispondo alla sua domanda. «Hm.», un verso strano, accompagna la sua uscita di scena. Ecco che un altro si fa avanti — sono passati 5 minuti, aspetto l’espresso per Torino proveniente da qualche città pugliese –, un pazzo con buffi capelli grigi spettinati e incapace di gestire l’equilibrio del suo corpo mi sputa contro la sua richiesta: vuole fumare; trema; ha freddo. Io non fumo: capisce e assale il controllore in divisa che sta aquistando il suo meritato pacchetto dal distributore.
C’è una puzza di frittura andata a male che non so da quale direzione provenga tanto è forte. Nessuno mi viene più incontro: non ho nulla da offrire a questi mendicanti di sigarette se non il timore per il mio viaggio.
Guardo e penso. Passa un treno che non è il mio: i corpi dentro ai vagoni letto sembrano defunti ordinati in cimiteri di lamiera con vista dal finestrino: è un bianco e nero, ne son certo, macabro. Ancora una boccata d’aria sporca: scendo le scale per avvicinarmi al binario.